Avete presente quella cosa che risponde al nome di “arte contemporanea”, quella cosa concettuale, difficile, distante e fastidiosamente fighetta, trincerata dietro stereotipi chic e riserve indiane autoreferenziali? Ecco, ad Augmented Place quella cosa lì ha mandato in cantina lo smoking delle grandi occasioni e si è aperta al pubblico tramite un’offerta di artisti estremamente interessanti, coinvolgenti e, credo lo si possa dire senza offendere nessuno, divertenti.

Uno degli aspetti più interessanti di questa rassegna è proprio quello di aver investito su una proposta che io ritengo positiva, incentrata su una riflessione concreta e non retorica su ciò che oggi viene considerata arte immateriale in relazione allo strumento del web, un vero e proprio nuovo spazio pubblico nel quale fruire e generare arte nel senso più popolare ed intelligente del termine.

Oggi parleremo di due collettivi artistici che hanno fatto di questa riflessione il nucleo della loro pratica artistica: Alterazioni Video e IOCOSE, rispettivamente presentati e curati da Giada Pellicari e Fabrizio Montini.

 

Alterazioni Video

Performance, tactical media, video installazioni since 2004. Cinque ragazzi dislocati tra Milano, New York e Berlino. Perché sono così interessanti? Perché mettono in pratica un concetto già teorizzato dalla critica, la cosiddetta mixed reality, che presuppone una fusione tra spazio fisico e virtuale: di conseguenza l’arte pubblica non può prescindere dal confrontarsi con il web. E sia ben chiaro che non stiamo parlando solamente di Net Art.

Lo spazio online diventa in questo modo non solo campo d’azione e condivisione – vi invito ad iscrivervi ai loro canali Facebook e YouTube – ma anche progettazione: opere che nascono via chat e Skype, una documentazione che Giada Pellicari considera di per sé molto interessante.

Le opere di Alterazioni Video si propongono di stimolare i gangli della sensibilità pubblica attraverso una strategia comunicativa che fa proprio lo strumento della provocazione. Emblematica la portata scandalosa di Rosa Perfetto (2010): Veronika è una giovane studentessa che si guadagna da vivere facendo del porno, Alterazioni Video la ritrae in un corto di 8 minuti dove questa copula con la statua, per la verità una lastra tombale, di Guidarello Guidarelli.

 

La tradizione vuole che questa statua abbia il potere di augurare/favorire la maternità delle fanciulle che la baciano. Di conseguenza tale statua avrebbe subito un grave logorio derivante da questa pratica secolare. Inutile aggiungere come questa performance abbia innescato molte polemiche; per poterne sapere di più rimando a questo link (ovviamente V.M 18).

Alterazioni Video si sono inoltre pronunciati sulla tematica della censura in Cina (Night talk of the forbidden city, 2007), sulle opere incompiute del settore pubblico (Incompiuto Siciliano, 2006), l’arte digitale (Acapulco, 2010) e l’immigrazione, vedi Black Rain (2011).

Black Rain che ci introduce alla tematica dei Turbo Movie, una serie di opere che obbediscono ad un determinato manifesto. In estrema sintesi: budget prossimi allo zero, sceneggiatura ridotta ad un canovaccio striminzito, ideazione e produzione coincidono, sul posto, con la collaborazione delle persone del luogo. Soluzioni creative definite dalla necessità: questo è il succo del discorso, un modo di fare video arte che riprende le istanze dei media amateur, mediando il tutto attraverso una consapevole attenzione estetica, simbolica ed intellettuale.

Alterazioni Video: sito ufficiale

Alterazioni Video su Facebook

 

IOCOSE

Collettivo formato da quattro ragazzi in attività dal 2006. Di cosa si occupano? Come sopra, aggiungendo una componente fortemente ironica (ma io direi anche sarcastica) nei loro lavori, che trovo anche maggiormente consapevoli del funzionamento di internet, di cui hanno assorbito le logiche al fine di riprodurre degli interessanti effetti disfunzionali.

Su tutti A Crowded Apocalypse, un progetto di crowdsourcing online incentrato sulla generazione di finte teorie complottistiche, generate attraverso una collaborazione sostanzialmente open source, un po’ come Wikipedia.

 

Altri progetti legati al mondo del web: No Tube Contest, che si propone di eleggere il peggiori video di YouTube (peggiori in quanto non riescono a rispondere a tre regole fondamentali: perché il video è stato fatto? Perché è stato caricato? Perché qualcuno dovrebbe vederlo?) e First Viewer Television, un generatore automatico di playlist composte da video di YouTube con zero visualizzazioni (probabilmente perché appena caricati) che si rinnova ogni venti minuti. Un progetto che esaspera, attraverso un paradosso, l’ossessione per la novità, che favorisce, di conseguenza, un forsennato ricambio bulimico di contenuti. Di qui l’egocentrismo dello spettatore – sono il primo a vedere questo video! – che viene in questo modo ironicamente appagato

Gioco, sovversione, provocazione, estremizzazione dei significati: caratteristiche che provengono dal concettuale ironico figlio degli anni ’80 e di opere di artisti non ancora nativi digitali come il nostro Cattelan. Il tentativo di ridicolizzare alcuni aspetti del reale e dell’immaginario comune ci deriva, ad esempio, da opere come Sokkomb, ovvero una ghigliottina costruita in perfetto stile Ikea, esposta in Italia e a Barcellona, tra la semi-incredulità dei clienti.

 

Una performance scherzosa, virale ed ovviamente non autorizzata che avvicina IOCOSE alla prank art, un linguaggio incentrato, quindi, sulle reazioni imprevedibili della gente. O sul gesto dell’artista stesso, volto a sabotare (o tutt’al più a sovrapporsi a) quello di un altro artista.

È il caso di Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: la celebre opera dell’artista cinese Ai Wei Wei, una distesa di semi di girasole in ceramica, del tutto verosimili a semi di girasoli reali, viene sovvertita dal collettivo IOCOSE che, recatosi a Londra al Tate Museum, si premura di lanciare dei semi di girasole reali, tramite delle fionde, all’interno dell’opera di Wei Wei. In questo modo quest’ultima perde il suo significato originale.

 

La performance è stata naturalmente ritratta da un video (qui sopra) che si può trovare in rete. Tale gesto, a quanto pare, ha riscosso la divertita reazione di Wei Wei su Twitter.

IOCOSE: sito ufficiale

IOCOSE su Facebook

 

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