INFRASCRITTURE – La città dei senza: esposizione fotografica
di Paolo Radin. In occasione del convegno Infrascritture – Spazi urbani nelle letterature europee contemporanee l’associazione ConAltriMezzi presenta la rassegna fotografica La città dei senza, a Padova, presso il Centro Universitario di via Zabarella dal 13 al 20 maggio. Presentato, per la prima volta, nel luglio 2012 in occasione dell’uscita...
FAR FESTA: Nuove Feste Veneziane, Corteo di Casteo
di Paolo Radin FAR FESTA: Nuove Feste Veneziane, è una serie di performance pubbliche a carattere popolare attraverso la città di Venezia. FAR FESTA si presenta come un progetto socioculturale basato su un approccio artistico e curatoriale innovativo, con il triplice scopo di: stabilire dei ponti tra tutti coloro che vivono a Venezia...
Augmented Place // Nicola Dusi e Matthew Barney
di Paolo Radin. Quarterback, fotomodello, studente di medicina, marito della cantante Björk e star del mondo dell’arte: tutto ciò è quello che è ed è stato Matthew Barney, sicuramente uno delle figure più enigmatiche ed affascinanti degli anni ’90, dei quali ha saputo interpretare esemplarmente lo spirito, cogliendone le tensioni,...
Augmented Place // Cosimo Terlizzi & Gregory Fong
di Laura Casarsa. Si è trattato senza dubbio di un appuntamento, quello che ha introdotto gli artisti Cosimo Terlizzi e Gregory Fong, denso di contenuti, spunti e riflessioni, come testimoniano la ricchezza di interventi e la partecipazione del pubblico. La collocazione delle opere degli artisti all’interno dell’esposizione simboleggia la distanza...
Augmented Place // Fabiola Naldi – Tell A Vision
di Laura Casarsa. Giovedì 29 Novembre in galleria Cavour si è tenuto il sesto appuntamento con il pubblico che ha visto protagonista la critica, curatrice e docente Fabiola Naldi nella presentazione del suo libro Tell a Vision. Il video tra storia e critica. Il titolo del libro, come rileva il...
Augmented Place // Alterazioni Video, IOCOSE
di Alberto Bullado. Avete presente quella cosa che risponde al nome di “arte contemporanea”, quella cosa concettuale, difficile, distante e fastidiosamente fighetta, trincerata dietro stereotipi chic e riserve indiane autoreferenziali? Ecco, ad Augmented Place quella cosa lì ha mandato in cantina lo smoking delle grandi occasioni e si è aperta...











