Che differenza c’è tra l’arte dell’‘800 e l’arte attuale? L’arte dell’’800 riusciva a raggiungere le masse, era ovunque e parte della quotidianità, aveva una forza comunicativa tale che un popolo intero poteva identificarsi in essa. L’arte contemporanea, invece, sembra essere preclusa ai più, un vezzo elitario accessibile solo agli addetti ai lavori, così distante dalla quotidianità da esserne quasi esclusa.

La sfida di Guido Bartorelli e del suo gruppo di lavoro è quella di riuscire a rintracciare un nesso che riagganci l’arte alle persone, che possa reinstaurare quella intensa comunicazione che vi era un tempo.

Basandosi sul principio dell’Augmented Reality, Augmented Place, presentata ieri sera alla Mela di Newton, si propone di ricreare una connessione tra la gente e l’arte contemporanea portando l’opera d’arte direttamente nei dispositivi wireless dei passanti attraverso la via di comunicazione più utilizzata: internet.

Questa rassegna prosegue la ricerca iniziata nel 2010 con la mostra “Art//Tube”, sempre in Galleria Cavour a Padova. Il concept della rassegna era quello di dimostrare come YouTube, un collettore estremamente ricco ed eterogeneo, potesse contenere una grandissima quantità di fervidi spunti creativi genuinamente artistici, che, per quanto spesso svincolati da ogni principio di autorialità e di proprietà intellettuale, avevano la capacità di raggiungere facilmente le case di tutto il mondo.

Riuscirà questa mostra ad avvicinarci un po’ più all’arte contemporanea? Per scoprirlo continuate a seguirci su ConAltriMezzi.

Nel frattempo, ecco alcuni video proposti durante la rassegna “Art//Tube”:

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