12-film-da-non-perdere

Con il riaprire della stagione cinematografica, dopo la pausa estiva, abbiamo pensato di proporvi una selezione delle uscite cinematografiche più interessanti da settembre fino a fine anno. I nomi più accattivanti? Gilliam, Scott, Scorsese, Farhadi e molto altro ancora!

1) The Grandmaster – Wong Kar Way: dal 18 settembre.

Dopo il non esaltante Un bacio romantico – My bluerberry nights del 2007, The Grandmaster segna l’atteso ritorno al cinema del grande Wong Kar Way . Interpretato da Tony Leug e Zhang Ziyj, la grande star cinese, The Grandmaster racconta la storia di Yip Man, maestro d’arti marziali e mentore di Bruce Lee. Dal trailer sembra un’altra grande prova della straordinaria sensibilità estetica del regista di Hong Kong: saprà regalarci un altro capolavoro come In the Mood for love e 2046?

 

2) Sacro GRA – Gianfranco Rosi: dal 26 settembre

Vincitore della 70esima edizione del Festival del cinema di Venezia, Sacro Gra è un documentario su Roma di Gianfranco Rosi, ruotante attorno al grande raccordo anulare (per l’appunuto GRA). Accolto a Venezia con entusiamo è il primo film italiano che vince il leono d’oro dal lontano 1998 (quando lo vinse Gianni Amelio per Così ridevano).

 

3) Gravity – Alfonso Cuaron: dal 3 ottobre

Dopo lo splendido I figli degli uomini del lontano 2006, Alfonso Cuaron torno al cinema con un altro film fantascientifico. Ambientato nell’orbita attorno la terra, il lungometraggio è interpretato da George Clooney e Sandra Bullock. Dal trailer e dalle brevi sinossi della trama sembra molto interessante, speriamo lo sia fino in fondo.
(Qui puoi leggere la nostra recensione)

 

4) La vita di Adele – Abdellatif Kechiche: dal 24 ottobre

Vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes 2013, La vita di Adele racconta la storia d’amore tra due ragazze adolescenti. Opera quinta del regista tunisino di Venere nera e Cous cous, il film sembra essere riuscito a trattare con sensibilità un argomento tutt’altro che facile.

 

5) The Counselor, Il procuratore – Ridley Scott: dal 14 novembre

La carriera di Ridley Scott sembra essere ormai spenta da 20 anni, l’anno scorso l’ultimo fallimento: il deludente Prometheus, che nonostante le ambiziosissime premesse è rimasto ben lontano dai fasti di Blade Runner e Alien. Quest’anno il regista britannico ci riprova cambiando genere, portando sul grande schermo un thriller scritto dall’acclamato Cormac McCarthy e scritturando un cast all star (Michael Fassbender, Brad Pitt, Penelope Cruz, Cameron Diaz e Javier Bardem).

 

6) Dietro i candelabri – Steven Soderberg: dal 5 dicembre

Soderberg è un regista tanto prolifico quanto discontinuo: esce con uno due film all’anno e alterna esiti interessanti (Sesso, bugie e videotape del 1989 o Traffic del 2000) con delle vere schifezze (Ocean’s Twelve del 2004 o Intrigo a Berlino del 2006). Pensato già dal 2008 e presentato a Cannes 2013, Dietro i candelabri racconta la storia del pianista Liberace e vede Matt Damon e Michael Douglas interpretare il ruolo di una copia gay. A quanto sembra questo film sembra più vicino alla serie dei film più riusciti che a quelli fallimentari di Soderber, speriamo sia effettivamente così.

 

7) Blue Jasmine – Woody Allen: dal 5 dicembre

Blue Jasmine è l’abituale appuntamento annuale con il cinema di Woody Allen. Questa volta il regista newyorkese abbandona (fortunatamente) le peregrinazioni per l’Europa, torna nei suoi Stati Uniti e sceglie come protagonista la grandissima attrice australiana Cate Blanchett. I film di Allen sono sempre un terno al lotto, speriamo che questa volta la pellicola valga il prezzo del biglietto, non come con l’ultimo indecente To Rome with Love.

 

8) Lo Hobbit, La desolazione di Smaug – Peter Jackson: dal 12 dicembre

Secondo capitolo della nuova trilogia di Peter Jackson sull’universo tolkeniano, Lo Hobbit, La desolazione di Smaug è sicuramente il blockbuster più atteso del 2013. Nonostante il primo capitolo non avesse soddisfatto appieno, speriamo che questo secondo episodio riesca a rilanciare la trilogia, dimostrando quanto la Terra di Mezzo possa essere un universo cinematograficamente ricco di fascino ed emozione, anche dopo i magnifici lungometraggi sul Signore degli anelli.

 

9) The Wolf of Wall Street – Martin Scorsese: 12 dicembre

Negli ultimi anni Scorsese sembra aver conosciuto una nuova giovinezza, riuscendo a superare l’impasse che sembrava aver colpito il suo cinema dopo Casinò (1995). The wolf of Wall Street racconta le vicende di un brocker newyorkese e segna il ritorno del regista italo-americano alla collaborazione con «la sua musa», Leonardo di Caprio, e al dramma a sfondo criminale. Speriamo che Scorsese continui sulla felice strada imboccata e che non si perda nuovamente.

 

10) Il passato – Asghar Farhadi: dal 19 dicembre

Il passato segna il ritorno alla regia dell’acclamato regista iraniano Asgar Farhadi, che nel 2011 aveva commosso il pubblico con il toccante e bellissimo Una separazione, vincitore del premio Oscar 2012 come miglior film straniero e dell’orso d’oro alla Berlinale del 2011. Acclamato al festival di Cannes 2013, dove ha ricevuto il premio come miglior interpretazione femminile per Bérénice Bejo, il film ruota attorno, come Una separazione, alle complicate e spesso dolorose vicende di una famiglia.

 

11) The Zero Theorem – Terry Gilliam: dal 19 dicembre

Nel lontano 1985 Terry Gilliam aveva realizzato uno dei più grandi capolavori del cinema di fantascienza, Brazil. Dopo l’onirico Parnassus (2009), il regista britannico ritorna a quel gener che gli aveva portato tanta fortuna in passato, con un film che, almeno dal piccolo spezzone disponibile in internet, sembra recuperare quelle atmosfere tra il distopico, il pop e il kitsch che tanto avevano fatto la gloria di Brazil. Presentato a Venezia 2013 e supportato da un cast all star (Christoph Waltz, Matt Damon, Tilda Swinton), speriamo che questo nuovo Gilliam non disattenda le aspettative.

 

12) Inside Llewyn Davis – Joel e Ethan Coen: dal 16 gennaio

I fratelli Coen sono una delle certezze del cinema americano: i loro lungometraggi sono quasi sempre film molto solidi ed interessanti ed alcune volte perfino dei capolavori (basti ricordare il superbo Il grande Lebowski del 1998). Interpretato da due giovani attori emergenti (Oscar Isaac e Carrey Mulligan) il film si ispira alle vicende del cantante folk Dave Van Ronck, attivo a New York negli anni ’60. Accolto con entusiamo a Cannes 2013, dove ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria, Inside Llewyn Davis sembra confermare ancora una volta il grande talento dei due registi statunitensi.

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