Natale è quella festa in cui più della metà degli italiani regalerà/riceverà libri. Ecco perché questa è la lista più deprimente delle feste: 20 diverse casistiche di persone che a Natale vi regaleranno un libro.

Natale è quella festa in cui più della metà degli italiani regalerà/riceverà libri. Ed è anche una festa ecumenica perché accomuna questi italiani (ovvero quelli che nell’ultimo anno non hanno mai letto un libro) con gli altri concittadini, magari quelli più illuminati, i cosiddetti lettori forti, che non fanno altro nei mesi precedenti che leggere, comprare e scambiarsi libri.

Oltre a questo, ritengo interessante il fatto che in un momento come il Natale, dove la gente deve per forza regalare cose ad altra gente, sia usanza darci dentro con i libri, caricando il gesto del dono di significati reconditi.

Dall’alto della mia giovane esperienza ho cercato di riassumere 20 diverse casistiche di persone che a Natale vi regaleranno un libro, congestionando la vostra libreria di titoli in stand by con volumi forse graditi o più probabilmente indesiderati perché indesiderabili.
Così, giusto per mettervi in guardia, anche se, temo, sarà del tutto inutile.

NOTA BENE I: le immagini che affiancano alcuni paragrafi di questo articolo, e che si riferiscono a copertine di libri, sono da ritenere del tutto casuali e non esemplificative.
No, non è vero.

NOTA BENE II: chi scrive è un maschio che sa di prendere in esame un campione d’indagine che non si può ritenere completo ed esaustivo al 100%. Ecco perché in questa lista non potete trovare la voce “L’amica che ti regala un libro di Sophie Kinsella” piuttosto che “L’amica che ti regala il manuale di ricette vegane senza sale e senza grassi”. Allo stesso modo ho deciso di non tener conto dei maschiacci che potrebbero regalarvi “La nuova guida del fantacalcio” o “il manuale del Puttan Tour 2.0”, giusto per non abbassare ulteriormente il livello e per far apparire questo articolo sufficientemente unisex.

 

1. Quello che ti regala un libro senza averne mai letto uno

Ma che almeno sa leggere quel tanto che basta per regalarvi un romanzo – e non un manuale d’istruzione per le casette in legno – tipo l’ultimo di Ammaniti, solamente perché gliel’ha consigliato un cliente qualsiasi della libreria in cui è finito per sbaglio. Un cliente a caso particolarmente stronzo.

 

2. Quello che ti regala il caso letterario del momento

Ovvero un lettore debole, o deboluccio, per non dire zerovalente (vedi sopra), in grado di regalarti libri dei quali sente parlare a Pomeriggio Cinque. Una persona che ci mette anche della buona volontà, che magari si fa consigliare dal librario di turno, peccato che in quel momento si trovi in coda al supermercato: «Mi spiace, veramente io sarei un addetto del reparto frutta e verdura… però vedo che va tanto quel Cinquanta sfumature di checcazzonesò oppure l’ultimo del Papa».

Non conosco i vostri gusti, ma personalmente spero che questa persona non dia troppo credito alla tv. Perché se niente niente è fan di Daria Bignardi il rischio di trovarvi l’ultimo della Gruber raddoppia.

Senza contare che pure la Bignardi, ora, ha scritto un altro libro. Per dire.

 

3. Quello che ti regala il libro che ha scritto un suo amico (o un parente)

Con tanto di dedica. Magari la calligrafia del tuo nome è diversa dal resto della frase, ma poco importa. Naturalmente il libro fa cagare.

 

4. Quello che ti regala un libro malgrado non abbia la benché minima idea di quello che leggi

E che dovrai comunque ringraziare, fingendo interessere per questa irrinunciabile guida sull’allevamento e l’addestramento dei cani che manco ce l’hai, tu, un cane.

Consiglio: siccome il Natale è alle porte cominciate ad allenarvi sorridendo allo specchio. Provate qualche espressione, qualche battuta di circostanza: «No, davvero, bellissimo. Avevo sempre pensato, un giorno, di leggerlo. E di prendermi un cane».

Questa serie di esercizi potrebbe risultarvi utile come reaction training anche quando riceverete da vostra zia l’ennesimo pigiama di merda.

 

5. Quello che ti regala il libro fricchettone

Storie di vita esemplari, forti sentimenti, grandi ideali, romanzi di formazione impegnati, reduci del ’68 un po’ disillusi ma romantici, memoralistiche provenienti dal sud america, da Gaza o da teatri di guerra mediorentali/subsahariani dove il paradosso capitalista e lo scontro di civiltà mostrano il loro volto più disumano. Libri, occorre dirlo, qualche volta meritevoli, ma che se regalati da certi individui divengono immediatamente stucchevoli.

Se la persona che ti fa questo tipo di regalo è donna, probabilmente si tratta di un libro sulla condizione delle donne in paesi ai quali le donne vorrebbero imporre la nostra civiltà. Paesi che probabilmente abbiamo anche già invaso, malgrado l’indignazione di queste donne con gli orecchini etnici che ti donerebbero volentieri un’adozione a distanza se non l’avessero già fatto l’anno prima.
O un cristallo magico, qualora foste il loro insegnante di tantra.

Occhio alle raccolte di fiabe africane comprate ai mercatini equosolidali.

 

6. Quello che ti regala un libro con note a margine a cui tiene tanto

E che con questo gesto ti vuol far intendere che si tratta di un dono fuori dal normale, un qualcosa di serio, raro, eccezionale. Un libro usato, letto e trascritto, con un subtesto ulteriore, frutto di qualche riflessione (chissà quanto) intima, profonda e acuta. E quindi un regalo che ti mette addosso un’ansia terribile a causa di una serie di interrogativi che un simile gesto si porta irrimediabilmente dietro.

Perché l’ha fatto? Perché questo libro? Perché me?

La paranoia di venire a sapere il perché di tutto questo che monta leggendo. E la paranoia che affiora pensando a colui che vi ha fatto questo dono e che magari attende da voi una qualche risposta/reazione contando i giorni.

Potreste risolvere la questione fingendo il furto della vostra borsa/zaino/valigetta. «Mi dispiace davvero molto, portavo quel libro sempre con me».

Mi raccomando, prima di fare una cosa del genere valutate accuratamente il carattere della persona e possibilmente la sua fedina penale o cartella clinica.

 

7. Quello che ti regala il mattone annichilente

Ovvero persone che sovrastimano la tua pazienza, il tuo tempo libero, o semplicemente il tuo quoziente intellettivo. Non sto dicendo che a Natale sia vietato regalare la Recherche, però cerchiamo di venirci incontro. La vita è bella ma estremamente breve e credo che questo sia un principio da tener presente anche in libreria.

 

8. Quello che ti regala il classico

Male che vada lo puoi sempre usare per arredarci il salotto.

 

9. Quello che ti regala il manuale problem-solving della tua vita

Ti sei appena laureato in economia? Ecco Le cinque lezioni che un milionario ha dato solo a me.
Vuoi essere il nuovo Obama? Personal Branding, l’arte di promuovere e vendere se stessi online.
Ti hanno appena licenziato e non sai come portare la tua ragazza a fare tavolo al Billionaire? Diventa leader della tua vita.
Ma tua morosa ti ha lasciato? Make your own sex toys.
Tuo figlio è omosessuale? Shaping your child’s sexual identity.
Ti hanno espulso dalla parrocchia? Come conquistare la cattolica sul cammino di Compostela.
Sei una cicciona stressata? Ecco Il viaggio dimagrante della Lambertucci. E così via.

Vale a dire: «Con un libro cerco di darti una mano, perché, sai, ti vedo un po’ in difficoltà».

Regali di questo genere denotano la fiducia che la gente ha in voi stessi.

 

10. Quello che ti regala un libro che in realtà vuole essere un messaggio

Della serie: se non sai come dirglielo fallo con un libro. Un modo magari romantico, creativo, intelligente per far sapere qualcosa ad una persona che ritieni importante. Tempo fa questa tipa che frequentavo, e con la quale scazzavo spesso, un natale mi regalò Come diventare buoni. Cosa che mi fece odiare Nick Hornby per sempre.

Per ripicca le regalai una crema per il corpo.

 

 

11. Quello che ti regala libri cristiani

Capita di avere un Ned Flanders tra amici e parenti, sempre pronto a rifilarti l’ultimo del Papa, l’ultima intervista a Dio, l’ultimo dialogo con qualcuno di Mancuso, l’ultimo libro di qualche cardinale (morto di recente), o di un qualsiasi cristiano rinato, non importa se tornato dal coma o ex cocainomane convertito, da Paolo Brosio a Pippo Franco.

Vabbé, ci sono cose più importanti nella vita di un trip a Medjugorje o un monologo di Antonio Socci, però alcune di queste letture possono risultare divertenti, oltre ad avere il pregio di farti venir voglia di scopare con il preservativo.

 

12. Quello che ti regala un libro “bello”

“Bello” nel senso che quel libro dev’essere “bello per forza”. Una scelta nata dal corrente conformismo medio borghese nel puntare sugli autori “big”, i soliti noti: Roth, Murakami, Follet, Pennac, Welsh, Hornby, Crichton, McEwan… cose così, giusto per dirne alcuni che recentemente sono usciti con qualcosa di nuovo. Ai quali accostare, che so, l’ultimo nobel, anche se è un cinese, o qualche altro autore italiano.

Questo per dire che, tranquilli, il rischio che vi rifilino Paolo Giordano è sempre dietro l’angolo.

 

13. Quello che ti regala il libro “esticazzi”

Cioè un libro che non conosci, che non ti dice niente e di cui non sai nulla. Nulla sull’autore, sulla storia che racconta, sulla casa editrice che l’ha pubblicato, niente. Un libro che dentro di te ti fa dire: «esticazzi» e che nel suo insieme – copertina, sinossi, bio – non ti incita alla lettura, ma manco per il cazzo. Eppure colui che te l’ha regalato ti assicura che si tratta di un libro bellissimo e che a lui ha cambiato la vita.

Naturalmente stiamo parlando di uno sfigato totale del quale vi siete pure dimenticati di prendergli qualcosa.

 

14. Quello che ti regala un libro per bambini

Perché chissà per quale ragione ti reputa una persona sensibile, poetica, in grado di apprezzare quel suo gesto volto a riconoscere e a valorizzare il fanciullo che lui vede in te.

Se chi te l’ha regalato non è una donna, allora è un uomo che ci sta provando con te.

 

15. Quello che ti regala un libro sulla musica

Perché tanto i dischi uno se li scarica da solo.

 

16. Quello che ti regala il libro così poi glielo presti

Un libro che leggi, che presterai e che lui si terrà.

 

17. Quello che ti regala il libro “che ti vien voglia di morire”

Ovvero quei libri che ti azzerano la vita come un gelido inverno norvegese, che ti riducono ad un aborto, che ti levano i sentimenti e che ti svuotano l’anima lasciandola spoglia come un deserto postatomico.

Titoli e autori che ti prosciugano le vene e che ti fanno toccare ferro (o qualcos’altro) tanta è la sfiga che sembrano emanare, in linea con il karma di lugubri figuri che, chissà per quale motivo, vi trovate a frequentare, malgrado i pippotti che ogni tanto vi tirano su a proposito delle poesie di Poe, degli aforismi di Cioran o di sto cazzo di Requiem for a dream (ok, ho capito, è un bel film, però da vedere in un periodo non troppo depresso della vita: va bene, un giorno lo farò e vi penserò tanto).

Rifletteteci mentre li vedrete venire avanti, questi individui, con passo funerario, la t-shirt dei Joy Division addosso, in mano un pacchetto sagomato a forma di libro, che voi scarterete cagando mattoni perché la vostra più recondita paura, come ogni anno, è quella di trovarvi tra le mani l’ultimo della Santacroce.

 

18. Quello che ti regala un libro che hai già

Può capitare. A meno che non sia una tecnica della tipologia già descritta nel punto #16: «Ah, ma davvero ce l’hai già? Che peccato. Senti, non è che posso leggerlo io e poi te lo rendo?».

 

19. Quello che ti regala un libro riciclato

Magari con tanto di anno e dedica ad un’altra persona. Sempre se non ha avuto l’accortezza di strappare la pagina d’intestazione.

Se si tratta di un regalo riciclato difficile che vi capiti un bel libro. In questo caso vanno per la maggiore i romanzi di Paulo Coelho e i saggi di Crepet.

 

20. Quello che ti regala un libro che gli avevi regalato tu

Ok. È inutile prendersela, perché sotto sotto sai di avere di fronte una persona che va solamente stimata.

Certe cappelle sono tali da ritenerle Epic Win.

 

3 commenti a “ I 20 tipi di libri che riceverete a Natale ”

  1. Come mai tutta quest’acredine per Ammaniti? A me garba di brutto ò_ò
    Io ho sempre il terrore di essere considerata la 16, quindi quando posso cerco di regalare libri che non leggerei mai, pur essendo di per sé ‘bei libri’. Infatti di solito impazzisco alla ricerca. Presto dovrò cercare il regalo per mia zia e so che sarà un’impresa…

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  2. Lucia

    Lucia

    QUest’anno posso vantare un inedito (ok è stato per s. lucia e non per natale, ma il concetto è quello): i miei mi hanno regalato un libro che io stessa avevo dimenticato a casa loro mesi prima e che “non si trovava più”. No, non me L’hanno ricomprato per lavare il senso di colpa dell’avermelo perso. Era proprio il mio.
    O il regalo era “lo sforzo fatto per cercarlo”, oppure devo dedurre che da luglio programmavano questa mossa e l’avevano nascosto, sperando che mi dimenticassi della sta esistenza.

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  3. A dicembre gli uffici stampa delle case editrici ricevono tonnellate di richieste dalla stampa per presunte “recensioni”. Se però propongono ai giornalisti l’epub o il pdf si sentono rispondere che “non importa”. Sostituite il termine “recensione” con “regalo libro riciclato” e siete a posto #truestory:

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