Kubric. Una Storia Porno

Kubrick. Una storia porno. Non una serie porno ma sul porno, che presto potrete vedere, in tv? No, su YouTube. YouTube non YouPorn.

Le aspirazioni da regista porno di Stanley Kubrick sarebbero potute essere un buon argomento per inaugurare Snack, la nostra prossima rubrica di aneddoti (rimanete sintonizzati su CAM, a giorni cominciamo). E invece no, ci hanno preceduti un gruppo di ragazzi che si sono inventati una nuova serie, tv?, non proprio, cioè, una fiction su YouTube. Lo scopro praticamente per caso.

Un video promo – promo non porno – che in tre mesi collezione più di diecimila visualizzazioni. Un secondo clip promozionale che ne fa più di tremila in tre giorni. Ok, penso, c’è qualcosa che non quadra. Passaggi sulla Gazza dello Sport tanto quanto su Repubblica Video. La curiosità che gira attorno a questo progetto è tanta e si misura attraverso il tam tam ed il tran tran della blogosfera.

Per ora Kubrick – Una storia porno è questa cosa qua, ovvero un normale canale YouTube. YouTube non YouPorn, poiché pure gli autori tengono a precisare che non si tratta di una serie porno, ma sul porno. Peccato, penso. Senza volerne sapere nulla di più guardo i due video. Il primo una sorta di sketch comica di 34 secondi. Il secondo (naturalmente mi riferisco alla versione uncensored, quell’altra non l’ho manco presa in considerazione) è un trailer che mischia backstage e frammenti di interviste fake. Una clip ben fatta e divertente.

 

Sì, vabbé, mi son detto. È Boris in versione spicy. E infatti leggo in un’intervista: «“Immaginatevi una sorta di Boris in chiave porno”, spiega Ludovico Bessegato, direttore creativo di Magnolia Fiction, regista e produttore di Kubrick». Oltre a Magnolia ci sta dietro la Buoncostume – leggo su Facebook – più qualche altro giovane interprete più o meno conosciuto (Dario Aita, Flavio Furno, Lorenzo Richelmy, Lorenzo Patanè, Elena Radonicich, Margherita Vicario, Francesco Malcom) e la guest di Immanuel Casto.

Da quanto ho capito l’episodio pilota verrà trasmesso in anteprima al Roma Fiction Fest. Dopodichè la prima serie di cinque puntate andrà in onda sul Tubo. La trama è piuttosto semplice: tre amici un po’ sfigati che provano a fare i soldi girando dei porno nel garage di uno di loro. Sì, vabbè, mi son detto. È Porno di Irvine Welsh, solo senza droga. In realtà le differenze sono molte altre, come potrete vedere.

(Le censure non le abbiamo messe noi)

Ciò che è interessante notare è come si faccia sempre più “tv” su internet. Le fiction, in questo caso, funzionano. Vedi Freaks, che ha fatto 8 milioni di visualizzazioni, o altre esperienze come The Pills o Lost in Google. Fenomeni che all’estero sono all’ordine del giorno e che ora stanno emergendo anche nel nostro bel paese. E non mi riferisco alle troiate di qualche (post?) adolescente che si crede divertente perché acquisisce popolarità davanti ad una webcam del proprio pc (tanto da conquistare spazi in tv, al cinema o in libreria), ma di progetti con un proprio perché, concepiti per fare spettacolo/comicità in una certa maniera, senza passare per i canali tradizionali.

Della serie: ecco la prova della meritocrazia in internet. Beh, Kubrick sembra qualcosa di diverso: ovvero un’operazione non esattamente dal basso (ce ne passa tra questa produzione e certe altre avventure casalinghe) e che quindi deve ancora dimostrare di meritare una tale attenzione. Inoltre potrei citare almeno altri 10 esempi che smentirebbero la capacità della comunità trolleggiante di internet nell’eleggere i propri beniamini, ma oggi mi va di essere costruttivo. La morale di questa storia, per adesso, vuole essere la seguente: avete un progetto valido, accattivante, che non vi produce nessuno ma che a voi piace un casino? Inventatevi una comunicazione intelligente. Createci attorno aspettativa attraverso i social media o qualche altra iniziativa interessante. Passate parola, fate un po’ di pierraggio in giro. E datelo in pasto al Tubo (start up romana, o meno, che sia). Se son rose fioriranno. E poi magari riuscite a farvi qualche euro.

Nel frattempo, da domani, ci vedremo anche questo porno Kubrick. In mancanza dell’originale.

P.S. Per la cronaca, la storia di Stanley Kubrick regista porno non è una bufala. Lo dice pure Wikipedia.
Tra qualche giorno vi riveleremo molte altre chicche del genere su Snack, la nostra nuova rubrica di aneddoti. Stay tuned.

P.P.S. Per un porno d’autore dovremo invece aspettare l’ultimo di Lars Von Trier. Sempre se qualcuno lo vuole ancora considerare un “autore”.

Commenta l'articolo
La tua e-mail non sarà pubblicata
  • ( non sarà pubblicata )