InciBricks-Premiazione

Cose belle che accadono ad Abano nelle sere d’estate… Sabato 17 agosto, nella splendida cornice del parco di Villa Bassi, si è tenuta la premiazione della prima edizione di InciBricks, contest di scrittura creativa per lettori e scrittori creativi. In questo post cercheremo di farvi il resoconto della serata con qualche immagine e bilancio finale.

La premiazione

Il pubblico votante ha potuto esprimere la propria preferenza in via anonima, barrando il racconto sulle piccole “schedine elettorali” che abbiamo distribuito, al termine dei tre reading – intervallati dai brani interpretati dal nostro duo acustico. Dopodiché vi è stato lo spoglio dei voti con tanto di lavagna, stile Premio Strega.

E quindi i nostri complimenti e un grande applauso (virtuale) alla prima vincitrice di InciBricks: Paola Tellaroli (16 voti), che con il suo rifacimento di Kitchen, di Banana Yoshimoto, sabato sera è riuscita a spuntarla per un pugno di voti davanti a Marco Freccero (Memorie dal Sottosuolo, Dostoevskij) e Ugo Polli (Mr Vertigo, Paul Auster), secondi classificati ex aequo! (11 voti).

  • Paola Tellaroli, rewrite di Kitchen, di Banana Yoshimoto – 16 voti
  • Marco Freccero, rewrite di Memorie dal sottosuolo, di Fëdor Michajlovič Dostoevskij – 11 voti
  • Ugo Polli, re write di Mr Vertigo, di Paul Auster – 11 voti

Paola Tellaroli ha così ricevuto il primo premio previsto da InciBricks, un buono di 100€ spendibile in qualsiasi libreria Feltrinelli, mentre ai due secondi classificati verrà recapitato una borsa piena di libri offerti dal nostro team.

Davvero complimenti a tutti e tre i finalisti, i quali sono stati determinati rispettando la seguente procedura: i sei giurati “tecnici” – tre membri della redazione di ConAltriMezzi, Isacco Tognon, Tommaso De Beni e Antonio Lauriola, più tre docenti di Scuola Twain, Paolo Zardi, Elena Girardin e Carlo Vanin – hanno valutato ciascun racconto conforme al regolamento giunto in redazione con un voto da 1 a 5. I tre racconti che in questo modo hanno ottenuto un punteggio maggiore sono stati inseriti nella terzina finale.

I giurati hanno espresso la loro valutazione in totale autonomia, senza essere al corrente dell’identità dell’autore di ciascun racconto e delle valutazioni degli altri giurati.

 

Le immagini

Ecco qualche scatto rubato della serata di sabato.

Ringraziamenti

Un grande ringraziamento va ai ragazzi di Khorakhanè, che come al solito si sono distinti per cortesia e generosità e che hanno ospitato la serata di premiazione all’interno di So Far So Good Summer Festival.

Grazie alla magnifica Eleonora Fontana, l’attrice professionista che ha magistralmente interpretato i tre brani in gara, e grazie al duo musicante, Pietro Berselli e Alberto Tessariol, per aver allietato la serata con le loro note.

Grazie ai sei giurati che hanno valutato con puntualità e giudizio i numerosi racconti giunti alla nostra casella mail e che hanno avuto il difficile compito di determinare la terzina finale.

Grazie a Matteo Righetto, presidente di Scuola Twain, e a Neo Edizioni che ci hanno gentilmente rifornito di libri da donare a due dei tre finalisti.

Ma soprattutto un grosso grazie a tutti i partecipanti e al pubblico votante che hanno reso possibile la realizzazione di questa prima edizione di InciBricks!

Bilancio finale

I concorrenti si sono potuti misurare con 12 incipit di 12 romanzi classici e contemporanei di 12 diversi grandi autori e l’hanno fatto con molta passione e impegno. Malgrado le ravvicinate scadenze del bando – il tempo a disposizione per inviare il racconto era davvero minimo: poco più di un mese – abbiamo cominciato fin da subito a ricevere quotidianamente numerosi contributi da ogni parte d’Italia, e questo ci ha stupiti davvero molto, considerando il periodo estivo e vacanziero e la sola potenzialità del passaparola e della condivisione sui social network.

Inoltre la qualità generale dei racconti pervenuti si è rivelata piuttosto alta, come hanno avuto modo di confermare i sei membri della giuria tecnica. I contributi che ci sono giunti si sono contraddistinti per la correttezza della forma, l’ossequio per le norme editoriali, la conoscenza degli strumenti retorici e per la capacità di fantasticare trame alternative da applicare ai 12 incipit originari: tutte caratteristiche che hanno dimostrato come i concorrenti non fossero affatto alla loro prima esperienza.

Da questo punto di vista ci sono state poche eccezioni, ma, anche quando il testo presentava alcune lacune, abbiamo sempre riscontrato degli elementi originali e una capacità non comune nel creare metafore convincenti. Pochissime le frasi fratte o gli elementi di trama scontati, anche se la maggior parte degli scrittori ha scelto di elaborare l’incipit con uno stile personale invece di utilizzare gli artifizi dello scrittore prescelto.

Per quanto riguarda i contenuti dei racconti, i partecipanti hanno preferito percorrere la strada dell’intimismo, dello straniamento e del soliloquio, anzichè cercare di raccontare una storia coi canoni classici di causa-effetto e colpo di scena finale, ma vi sono state, ovviamente, eminenti eccezioni. I temi della solitudine, dell’alienazione, del precariato economico e sentimentale sono stati predominanti. Dai testi letti è emerso il quadro di un’umanità benestante, ma sofferente, poco incline alla visione fantasiosa e più aderente alla realtà.

Gli incipit che hanno riscosso maggiore successo tra i 12 selezionati sono stati: Cosmopolis, Kitchen, Memorie dal sottosuolo e Il vecchio e il mare.

L’ebook

Ma InciBricks non finisce qui. Non solo abbiamo intenzione di riproporre il medesimo format in altri contesti, ma è in fase di elaborazione la raccolta digitale con i migliori racconti di questa edizione. Prossimamente pubblicheremo un ebook che sarà disponibile in free download, in più formati, in entrambi i portali dei curatori di InciBrick: il blog di ConAltriMezzi e Scuola Twain.

Perciò rimanete sintonizzati con noi: alla prossima!

1 commento a “ InciBricks 2013: premiazione, immagini e bilancio finale ”

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