Knitting Time: te la do io la maglia!


ANTEPRIMA PADOVA VINTAGE FESTIVAL 2012.

Scordatevi l’immagine un po’ sfuocata e decisamente virata sul colore del tè della buona madre di famiglia del tempo che fu che, con la gonna a pieghe lunga fino a metà polpaccio, sferruzza calzerotti su una sedia a dondolo davanti al caminetto: fare a maglia negli anni duemila può essere qualcosa che, partendo da un passato fatto di ferri e lana e fili incrociati, arriva molto più lontano.

Quella della maglia, della creazione domestica di oggetti di uso quotidiano, in una parola del knitting, è una delle attività tradizionalmente più legate all’immaginario vintage e la sua riscoperta, negli ultimi anni, è emblematica di un nuovo modo di leggere il passato, che non è più solo il luogo in cui si annidano tradizioni superate ma che diventa soprattutto un serbatoio infinito di stimoli e idee da cogliere e adattare al nostro tempo, per arrivare a dire e produrre qualcosa che, pur affondando le sue radici in qualcosa di apparentemente conosciuto, è totalmente nuovo e radicalmente legato al tempo presente e alla nostra società

Si chiama guerrilla knitting, yarn bombing, urban knitting, l’arte della maglia applicata al mondo contemporaneo. Dietro queste etichette, che negli anni stanno diventando sempre più note nel mondo della street art, si nasconde l’espressione più insolita, appariscente e vistosa di un movimento di riscoperta  e radicale rilettura delle attività manuali tradizionalmente legate all’universo femminile domestico. Per le ragazze che  animano questi movimenti, infatti, il knitting non è più un’attività relegata entro le mura domestiche ma esce decisamente di casa, ampliando a dismisura le sue ambizioni: lo scopo del guerrilla knitting, infatti, è ricoprire di tessuto gli spazi e gli oggetti urbani – dai cartelli stradali agli alberi, dalle biciclette ai monumenti – e di servirsi del knitting come mezzo di espressione artistica, per rivalorizzare un’attività manuale estremamente raffinata come quella del fare a maglia riadattandola però al mondo contemporaneo, in una pratica che mette insieme arte, impegno sociale, valorizzazione dei luoghi, scelte etiche e rivalutazione delle arti domestiche.

La maglia diventa così il mezzo per riappropriarsi degli spazi cittadini, per lasciare una traccia di bellezza nel grigiore del mondo così come lo conosciamo e per reinterpretare ogni luogo in chiave insieme personale e collettiva, ricordando a tutti che ogni oggetto dell’universo che ci circonda può essere riletto sotto una luce imprevedibile e nuova. In questo caso, una luce che arriva da lontano, da un mondo elementare di fili incrociati e mani capaci di infilare una serie di gesti impeccabili e semplici, che però nel mondo di oggi possono e vogliono provare a dire qualcosa che riguarda la società intera, provocando e suggerendo alternative.

La maglia, quindi, esce prepotentemente dalle mura domestiche e anche quando, nel farlo, non sceglie la strada “estrema” del guerrilla knitting, riesce a trovare spazi nuovi per diventare mezzo di scambio, incontro e condivisione, come succederà in occasione del workshop Knitting time organizzato sabato 15 settembre, dalle ore 15, al Centro Culturale San Gaetano (iscrizione gratuita) in occasione del Padova Vintage Festival 2012: con Maria Cristina Pizzato e Andrea Bettini. Riscoprire l’arte del fare a maglia, infatti, può essere il modo per entrare in contatto con un mondo di creatività dimenticata che è insieme individuale e collettivo, e in cui ogni gesto nasce da una consapevolezza antica che si mescola con la creatività e l’inventiva del singolo individuo. Fare a maglia, insomma, è molto di più che ricadere nel vecchio stereotipo della massaia previdente: è un modo per riappropriarsi di un’attività manuale ricca e poliedrica, che nel mondo di oggi può dire e significare qualcosa che va molto al di là della creazione di un oggetto di uso quotidiano.

 

Padova Vintage Festival 2012

Andrea Bettini. Il mecenate d’anime è un’iniziativa editoriale che nasce sul web nel marzo del 2009. Attraverso una serie d’interviste si raccontano le storie di persone più o meno note, tutte accomunate però da un grande entusiasmo nel portare avanti i propri progetti, le proprie passioni.
In poco più di due anni sono state raccolte oltre 80 testimonianze di vita. Modelli positivi che confermano quanti talenti naturali siano distribuiti sulla nostra penisola. Talenti che spesso non trovano visibilità nei mezzi di comunicazione tradizionale.
Il mecenate d’anime è questo, un riflettore su chi ha avuto il coraggio di cambiare. Su chi si è messo all’inseguimento di un sogno. Su chi quel sogno lo ha raggiunto. Su chi quel sogno forse mai lo raggiungerà, ma poco importa, perché nel frattempo si è reso conto di quanto sia bello fare altre cose.

LINK:
www.ilmecenatedanime.it

Maria Cristina Pizzato. Da poco ha superato i quarant’anni. Da molto è impegnata come Responsabile Marketing in aziende dall’alto contenuto tecnologico. Da sempre è un’appassionata del lavoro a maglia. Ha iniziato da bimba con i consigli della nonna. E’ cresciuta leggendo riviste e sfruttando ogni pausa per lavorare con i ferri. Si è evoluta organizzando dei primi incontri con delle amiche, per poi passare a dei veri e propri seminari sul tema.
Oggi oltre ad essere la curatrice del sito Internet www.pensierifattiamano.it, punto di riferimento sul web per gli appassionati della lana, è colei che ha importato in Italia la moda dei Knit Cafè. Una serie di appuntamenti, che stanno contagiando giovani donne e non solo, per imparare divertendosi il lavoro a maglia.

LINK:
www.pensierifattiamano.it

 

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1 commento a “ Knitting Time: te la do io la maglia! ”

  1. rossella Giacchino

    rossella Giacchino

    la creatività è sempre interessante e affascinante. Incontrarla è comunque un arricchimento. Forse, bisognerebbe, specialmente in un momento di crisi come l’attuale, utilizzare questa creatività in un modo più pratico e produttivo. Insegnare a utilizzare i ferri e la lana come un mezzo di occupazione redditizio e produttivo. Creare indumenti utilizzabili potrebbe aiutare molto a chi non ha lavoro, a guadagnare qualche soldino. rossella

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