La mafia “legalizzata” del terzo millennio e dei colletti bianchi, la macchina legislativa spuntata, il riciclaggio, il gioco d’azzardo e il calcio scommesse: il giornalista Gianluca Ferraris ci parla dei business in mano alla criminalità organizzata “qui giù” al nord.

In occasione del k.Lit Festival ho avuto il piacere di parlare di mafia nel nord Italia con Gianluca Ferraris, all’interno della cornice del parco di Villa Fabris (Thiene, Vicenza), in un incontro titolato appunto “Mafia nel nord”. Un’intervista di mezz’ora nella quale abbiamo potuto affrontare un argomento fino a qualche tempo fa ritenuto un tabù ed ora di estremo interesse popolare, cercando di capire come agisce la criminalità organizzata nel nostro territorio, qual è la sua nuova faccia e come riesce a mimetizzarsi/integrarsi nel nostro assetto sociale ed economico.

Grazie a Gianluca Ferraris siamo riusciti a compiere un veloce excursus nel quale abbiamo appreso come i “mafiosi del terzo millennio” siano sempre più “colletti bianchi” e meno assassini selvaggi armati di lupara, membri di attività dotate di intelligenze e know how in grado di mettere in ginocchio la macchina giudiziaria, lenta e dotata di armi “spuntate” (non ci sono mezzi, uomini e strumenti legislativi) per poter fronteggiare e sconfiggere un mostro in realtà più dinamico ed integrato di quanto non si possa immaginare.

Inoltre siamo arrivati anche a toccare tematiche legate al riciclaggio di denaro, alla piccola criminalità (droga e prostituzione) in mano alla manovalanza straniera (ma che risponde all’ndrangheta), fino ad arrivare alla Mala del Brenta, uno dei primi esempi di associazione a delinquere di stampo mafioso autoctona ed operativa nel ricco nord est – la cui ribalta coincide con il momento in cui il nord perde la propria “innocenza”, fino ad arrivare ai fatti di sangue che hanno coinvolto la città di Milano.

E poi ancora il gioco d’azzardo – un business, una volta in mano alla criminalità organizzata, che al giorno d’oggi frutta allo Stato nove miliardi di euro – per finire sugli ultimi scandali legati al calcio scommesse, probabilmente uno dei settori che per liquidità e caratteristiche potrebbe interessare sempre di più le organizzazioni criminali nostrane e straniere.

 

 

 

Gianluca Ferraris, genovese ma milanese di adozione, scrive per «Panorama» e «Panorama Economy» occupandosi di attualità, cronaca, sanità ed economia. È autore assieme a Ilaria Molinari del libro inchiesta Le cellule della speranza (Sperling & Kupfer, 2011) e di Gioco sporco (Dalai, 2011), il suo primo romanzo: una storia di camorra, ‘ndrangheta e scommesse che attinge a piene mani dalla brutalità di fatti di cronaca realmente accaduti. È inoltre da poco uscito Pallone criminale (Ponte delle Grazie, 2012), un libro inchiesta, scritto assieme a Simone di Meo, sullo scandalo del calcio scommesse, ovvero sull’infiltrazione delle organizzazioni criminali nel mondo del calcio: una delle industrie più liquide e popolari del nostro paese.

 

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