Masterpiece-for-dummies

Tutte le info aggiornate, il regolamento ufficiale, l’editore “big” che pubblicherà il romanzo del vincitore: in questo modo speriamo di dissipare tutti i dubbi di aspiranti concorrenti, dei “lit dummies” e di strani elementi che continuano a scriverci credendoci un ufficio interinale o la Madonna di Lourdes.

Torniamo sull’argomento Masterpiece, il talent per scrittori emergenti che andrà in onda quest’autunno su Rai Tre. In seguito a un nostro articolo – nel quale davamo qualche anticipazione ed esprimevamo dei dubbi sulla natura di questo ambizioso progetto – ho ricevuto un bel po’ di mail e messaggi.

A quanto pare Masterpiece fa sorgere una serie di interrogativi che la gente – chissà perché – si aspetta che chiarisca. Malgrado io non faccia parte dell’organizzazione del programma, non funga da ufficio stampa o di collocazione, cercherò comunque di fare chiarezza.

 

Prima di tutto le notizie più importanti.

Cari aspiranti concorrenti, esiste un regolamento ufficiale che espone le condizioni per poter partecipare a Masterpiece: consultatelo. Inoltre c’è un questionario da compilare: compilatelo. Poi c’è da caricare il vostro manoscritto e via: caricatelo.

Poi è il turno di un paio di foto, del CV e dell’eventuale presentazione video della vostra opera, una sorta di booktrailer (ecco, io credo che questa cosa dei booktrailer sia una mossa intelligente: se il video fa schifo, come il 90% di quelli che vengono realizzati amatorialmente, allora via, si cestina direttamente il romanzo e il cattivo gusto dell’autore).

Una procedura tutto sommato semplice e pratica, eppure sembra che la partecipazione a Masterpiece, stando alle mail che ricevo, sia legata a logiche machiavelliche, a rompicapi editoriali-trascendentali che risollevano annose questioni riguardanti l’autopubblicazione, i codici ISBN e la Massoneria.

Eppure le regole sono riportate nero su bianco: basta googlare e in 2 secondi avete le risposte che state cercando. Magari vi riporto qualche passaggio saliente per rendervi la vita ancora più facile:

  1. Possono candidarsi aspiranti autori (residenti in Italia e maggiorenni) con un romanzo inedito;

  2. Sono escluse le raccolte di racconti e qualsiasi altra forma letteraria;

  3. L’opera non deve essere stata pubblicata da nessuna casa editrice, con codice ISBN, su qualsivoglia supporto e/o attraverso qualsivoglia strumento e/o piattaforma distributiva;

  4. Se l’opera è stata pubblicata su qualsiasi sito di self publishing, senza codice ISBN, è candidabile;

Chiaro?

I romanzi devono essere inviati entro il 23 agosto, dopodichè si partirà con le auditions che, salvo novità, si effettueranno a Torino. Da lì si selezioneranno i concorrenti per le eliminatorie.

Come avevo già anticipato, Masterpiece partirà in autunno – la prima puntata è prevista per domenica 10 novembre – con una prima serie di sei puntate in seconda serata, nelle quali si effettueranno le eliminatorie. Dopodichè il talent proseguirà in primavera, con otto puntate in prima serata, dove si sfideranno i vincitori delle eliminatorie.

Come? Attraverso sfide, prove interinali, piccoli contest di scrittura, che «consentiranno di misurare la capacità di scrittura e di comunicazione e il talento letterario. (…) Per ciascuna delle puntate della Fase eliminatoria la giuria decreterà un vincitore. (…) I vincitori di ogni puntata accederanno di diritto alle puntate della Fase finale. (…). Alla Fase finale accederà il gruppo dei vincitori delle puntate della Fase Eliminatoria al quale si aggiungeranno concorrenti ripescati e/o concorrenti completamente nuovi scelti attraverso una selezione online».

Capito? Le aleatorie dinamiche stile Grande Fratello.

Masterpiece-logo

Questo a quanto pare è il logo un po’ steampunk del programma.

Non si sanno ancora i nomi dei giudici illustri che avranno il compito di valutare le prove dei concorrenti in trasmissione. Da questo punto di vista sul web impazza una sorta di lotteria, divertitevi anche voi: Baricco, Scurati, Parente, Maraini, Tim Parks, Siti, Carofiglio, De Carlo, De Cataldo, Mazzantini, e forse non li ho detti nemmeno tutti.

E il premio in palio? Il romanzo del vincitore verrà pubblicato da Bompiani

ecco il nome dell’editore “big” finalmente designato (ad annunciarlo lo stesso Andrea Vianello, direttore di Rai Tre su Twitter).

Masterpiece-annuncio-twitter-Bompiani

Ottimo tempismo André…

(info for “lit dummies”: Bompiani è quella storica casa editrice fondata nel ’29 e che ora fa parte del Gruppo RCS, in questo caso partner editoriale di Rai e Fremantlemedia)

Per il romanzo sarà prevista, udite udite, una prima tiratura di 100.000 copie (CENTOMILA) e la presentazione al Salone del Libro di Torino (ma va?). Il romanzo verrà pubblicato sia in formato cartaceo che digitale: per il lancio saranno coinvolte anche 100 librerie indipendenti e i principali store online. Una campagna promozionale da urlo, se si contano anche le testate e i quotidiani del Gruppo RCS. Almeno questo è quello che si dice.

Ok, credo, spero, di essere stato esauriente. Detto questo trovo giusto passare ad altro. Ad esempio al fatto che, data la grande visibilità che ha ottenuto il nostro vecchio articolo su Masterpiece – forse tra i più letti sul tema – sono stato interpellato, via mail o via Facebook, da molte persone, per lo più aspiranti concorrenti.

Una casistica varia: persone cortesi, curiose e, vivaddio, concise, altre di gran lunga più prolisse e grottesche, tendenti alle domande più contorte, all’autopromozione kitsch (pagine fan su Facebook desertiche, pagine web con indirizzo non più valido, bibliografie mozzafiato su case editrici fake) o alle invettive sgrammaticate, peraltro inviate una decina di volte di seguito.

«…vi mandatto la mia iscrizione ma non lo avete accettato perche
XXXXX@gmail.com rispondete vi anche telefonato ma non mi avete risposto? contattami grazie»

(sì, l’autore della mail è italiano)

E poi c’è lo scrittore che dice (autocitando ironicamente il nostro vecchio articolo) di essere il quarantenne impotente che sogna di essere il nuovo DFW. Oppure l’astrologa che fa i programmi alla tv locale vattelapesca che si rivolge a me come tra gli “ideatori” dello show (le piacerebbe davvero partecipare, lo sottolinea più volte, del resto lei ha già scritto dei libri sull’oroscopo).

O ancora i monologhi metafisici sull’avvenuta ma non effettiva pubblicazione di un libro con codice ISBN, oppure su piattaforme come Lulu o Ilmiolibro (“che poi l’hanno ugualmente letto in quattro gatti, praticamente è come se non fosse mai uscito”) di autori con le idee un po’ confuse che non sono mai riusciti a farsi pubblicare da case editrici (“Lei dice che potrei concorrere ugualmente?” Come no, vincerà di sicuro).

E così via.

Personaggi inquieti che fanno parte di un “sottobosco” (prendo questo termine a prestito da Giulio Mozzi) che i blogger, gli editor, gli agenti letterari e le case editrici conoscono molto bene. Un mondo fatto di aspiranti scrittori particolarmente freak, dei wannabe clamorosamente negati, ingenui, egocentrici, affetti in alcuni casi da un preoccupante autismo letterario che li rende, di fatto, incapaci di rendersi conto della loro inadeguatezza (e in alcuni casi della loro sintassi).

(il fatto stesso che si siano interpellati al sottoscritto, uno dei tanti che sono stati contattati dalla produzione, come “insider” del programma, addirittura giudice e ideatore dello show, è la prova del fatto che questa gente non ha letto l’articolo o ha serie difficoltà di comprensione).

Ora, so che stigmatizzare una certa fenomenologia si rischia di passare, a seconda dei casi, per stronzi, snob, censori, eccetera eccetera, ma io credo che sia invece il caso di dire che, dopo un po’, la cosa, da divertente, si è fatta sempre più inquietante. A maggior ragione questi fenomeni si generano quando vengono realizzati progetti come Masterpiece, che non possono far altro che amplificare le velleità di questo irriducibile circo.

E malgrado su questo argomento varrebbe la pena spendere qualche parola in più, per il momento ci limitiamo a riportare le info di cui sopra per la vivace utenza internettiana. Spero di esservi stato d’aiuto.

Quindi non ci resta che augurarvi buona fortuna. Ma vale altrettanto la pena dirvi che se vi sentite presi in causa da queste mie ultime considerazioni allora forse è meglio che lasciate perdere: alla fine nessuno vi costringe a essere scrittori (e soprattutto voi non potete costringerci a essere vostri lettori).

Trust me: per sbarcare il lunario avreste maggiori possibilità vincendo alla lotteria. Provate con il gratta e vinci. E non lo dico perché vi disprezzi, ma perché la cosa vale persino per quelli bravi.

Alla prossima!

Walter-Siti-Masterpiece-Mastercard

3 commenti a “ Masterpiece for Dummies ”

  1. Sascha

    Sascha

    ‘per chi non ha mai pubblicato un’opera letteraria’.
    Ecco il piccolo bug che mi preoccupa. Se ho pubblicato solo un breve racconto per bambini – a titolo gratuito – in un’antologia a scopo di beneficenza? Vorrei poter chiedere alla redazione del programma ma non si trova il modo…

    Rispondi
  2. virginia

    virginia

    Il romanzo deve essere inedito, ma non leggo nel regolamento che l’autore non debba aver pubblicato altro: giusto?
    E per quanto tempo non potrà proporre altrove il suo testo?

    Rispondi
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