Nuovi Segnali 2011 ConAltriMezzi

di Valeria Nanci.

Giunge alla sua conclusione la rassegna di arte contemporanea Nuovi Segnali 2011 promossa da Progetto Giovani di Padova.
Guido Bartorelli
, uno dei promotori dell’ iniziativa e professore dell’Università, introduce la presentazione e i curatori, suoi alunni del Dams, ringraziando chi come lui ha creduto e collaborato a questo progetto. Spiega, Bartorelli, che la mostra era destinata al secondo incontro del ciclo di esposizioni previste, ma che per motivi tecnici è scalata alla sua fine.

Forse non è stato, però, un cattivo accidente scegliere il gioco come ultimo tema per raccontare l’ arte: sono Maria Tomasello, Michele Rongaroli e Giorgia Oregio Catelan, in particolare, a raccontarcela.

Maria Tomasello – a cura di Serena Russo

Le opere di Maria Tomasello, pittrice e installatrice di cui troviamo un book personale all’ingresso della mostra, sono poste in diversi punti della mensa: per Nuovi Segnali 2011 costruisce un Tetris gigante con pezzi di cartone colorati di vernice spray e li colloca alcuni sopra la pareti, tra i tavoli, e altri sui distributori automatici di bibite. Su ciascun pezzo, inoltre, si può riconoscere il segno grafico dell’ artista, suo inconfondibile tratto.
La sua ricerca, scrive Maria nel libro di presentazione, mira ad essere poesia visiva, nel senso strutturale della parola. Il suo lavoro, continua, sfugge da qualsiasi intento figurativo, è privo cioè di spessore materico: il segno non è definito in sé, ma dipende dal contesto in cui è posto, è ritmo visualizzato, irregolare, dinamico, volatile, è un’ ornamento grafico, come appunto del suo Tetris.

Michele Rongaroli – a cura di Valeria Venturin

Michele Rongaroli, invece è un fotografo e sceglie, per il tema del gioco di ritrarre dei videogiocatori nel loro habitat abituale, nella camera da letto o in soggiorno.
Siamo così abituati, quotidianamente, a scorrere davanti agli occhi delle foto che non ci rendiamo conto quando la fotografia si sta raccontando: bisogna innanzitutto imparare a leggere la foto non come immagine, ma come testo, imparare cioè a riconoscere quel rapporto nascosto di segni e dettagli che costruisce il linguaggio fotografico.
Prendiamo allora una delle foto di Michele( foto 10): il soggetto è posto al centro perfetto, grazie a un corretto uso della legge dei terzi, ed è seduto, sul suo divano, con il suo computer, posizione e luogo forse prediletto dal giocatore per le sue partite. La foto non è costruita, si limita a documentare e mostrare un personaggio, non per giudicarlo, ma per sforzare lo spettatore a stimolare la sua sensibilità e a porsi, dunque, delle domande.
Un’ aiuto in più c’è dato dall’ottica scelta dall’artista, un grandangolare (probabilmente un 16 mm) che, grazie alla sua leggera distorsione allarga lo spazio e lo rende personaggio, come i suoi soggetti.
Il rapporto allora tra individuo e spazio ci induce a interrogarci su quale ruolo abbia l’ambiente raffigurato: la stanza diventa forse una scatola, entro cui il giocatore ambienta le sue guerre, le sue battaglie, la stanza s’affolla di personaggi, mostri, paure, maghi, di cui il giocatore diventa eroe. Quale genere di solitudine si nasconde allora nella sua mente?

Giorgia Oregio Catelan – a cura di Sofia Stefani

Giorgia Oregio Catelan è, infine, una disegnatrice e realizza un fumetto, ambientato negli anni novanta. La protagonista, Rebecca, è una bambina ormai adolescente che si prepara ad affrontare la maturità, la fase forse più delicata della nostra crescita.
Rebecca realizza che anche diventando adulta, la spensieratezza e il gioco diventano strumenti indispensabili per la propria vita, e perciò non devono essere dimenticati: il gioco diventa così un modo di porsi di fronte alle difficoltà e alle sfide ma soprattutto, l’ istinto con cui imparare a riconoscere le amicizie occasionali da quelle autentiche.
Forse è questo crescere: imparare a rinnovare il gioco, nonostante le vicissitudini della vita.

 

Questa ultima mostra di Nuovi Segnali 2011 sembra pertanto raccontarci qualche segreto in più: l’arte, che sia un segno grafico che corre rotolandosi su di un foglio, che sia una casuale ma studiata fonte di luce, che sia un fumetto, nasce dallo stesso spirito di gioco con cui, da piccini, si morsicava un pezzo di plastica per capire a cosa servisse e qui, questa sera, ce lo siamo raccontati ancora una volta.

 

Nuovi Segnali 2011

 

 

NUOVI SEGNALI 2011
20 giovani curatori per 20 artisti emergenti
un progetto di Guido Bartorelli, Giovanni Bianchi e Stefania Schiavon
RistorEsu San Francesco
via San Francesco 122, Padova
Mostre visitabili negli orari di apertura della mensa
Dal 19 ottobre al 30 novembre
Ingresso libero

19 ottobre – 26 ottobre
Serena Pea a cura di Chiara Gabellotto
Sofia Battisti a cura di Tiziano Rizzi
Valeria Giordano a cura di Elisa Beraldo
Francesca Bellussi a cura di Giorgia Costenaro

26 ottobre – 2 novembre (rinviata al 30 novembre)
Maria Tomasello a cura di Serena Russo
Michele Rongaroli a cura di Valeria Venturin
Giorgia Oregio Catelan a cura di Sofia Stefani

2 novembre – 9 novembre
Alice Tioli a cura di Francesca Vignato
Francesco Grani a cura di Fabrizio Dante
ester Baruffaldi a cura di Elisa Benetti

9 novembre – 16 novembre
Anastasia Moro a cura di Gioia Nicoletti
Giulio Escalona a cura di Nicole Cardin
Sonja Lemke a cura di Anna Sapio

16 novembre – 23 novembre
Valentina Corradi a cura di Paolo Radin
Livia Caputo cura di Patrizia Capovilla
Diego Boischio a cura di Simona Crescione

23 novembre – 30 novembre
Matteo Mariotto a cura di Francesca Borghesi
Lorenzo Mazzi a cura di Sabina Bassetto
Lara Monica Costa a cura di Luca Broglia
Luca Lunardi a cura di Lucia Pinzani

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