Scene di Paglia 2013 - Festival dei Casoni e delle Acque


Si apre domenica 23 giugno al Castello dei Carraresi di Padova – con lo spettacolo Karamazov della compagnia César Brie – la quinta edizione del festival “Scene di Paglia”, rassegna che in questi anni ha proposto esperienze teatrali diversissime tra loro, che vanno dal teatro di figura al teatro canzone al teatro danza, passando per puppeteers e acrobati.

CasoneLa paglia è quella che copre i tetti dei casoni, antiche case contadine da poco restaurate disseminate nelle campagne tra Padova e Venezia, che costituiscono la scenografia di questi spettacoli che vogliono muoversi in luoghi diversi da quelli tradizionali, spostando l’esperienza del teatro così come lo conosciamo in ambienti inediti, che costituiscono la perfetta cornice per un teatro ugualmente non convenzionale.

Scene di paglia - programmaGli spettacoli si svolgono prevalentemente all’aperto, utilizzando e valorizzando ambienti – casoni, scuderie, barchesse, piazze – che possono essere a buon diritto inseriti nel patrimonio culturale del territorio e che a volte sono pressoché sconosciuti. E proprio in questi luoghi, che appartengono per eccellenza alla cultura e alle radici del “Veneto barbaro di muschi e nebbie”, vengono raccontate storie di ogni genere, che utilizzano linguaggi stranieri eppure familiari e che provengono da un tempo e uno spazio spesso molto lontani eppure appartenenti alle nostre zone più inesplorate.

Se il festival dello scorso anno si intitolava “Sconfiggere la gravità”, a significare la possibilità di una spinta verso l’alto capace di riequilibrare le pesantezze e le storture di questo mondo, quest’anno la rassegna si propone di esplorare l’abisso degli impulsi più oscuri dell’uomo e della società a partire da quanto di più aereo sembra esistere: la nuvola che passa tra il cielo e la terra, creando coni d’ombra, zone ambigue in cui bene e male si scontrano, si fondono e trascolorano l’uno nell’altro.

Ecco che, oltre alla rilettura dei Fratelli Karamazov da parte di Brie, il palcoscenico verrà attraversato dalle storie di Pietro Maso (Maurizio Camilli/Balletto civile: Col sole in fronte, 26 giugno presso Villa Roberti a Brugine), del bandito veneziano Kociss (Giovanni dell’Olivo/Lagunaria: Kociss, 29 giugno, a Piove di Sacco), di Marco Pantani (Marco Martinelli/Teatro delle Albe: Pantani, 6 luglio, Casone delle Sacche di Codevigo) e di molti altri. Come afferma il direttore artistico Fernando Marchiori, gli spettacoli vogliono indagare “ciò che succede quando passa la nuvola”: “Cosa scatta nella testa di un uomo, nel cuore di una società, quando la ragione si spegne? Sotto il cielo di un’epoca che inclina all’oscurità, ci siamo rivolti ai margini per centrare una domanda: come siamo diventati?”. In questo senso, gli spettacoli di quest’anno sono capaci di porre gli spettatori di fronte a “figure ambigue di eroi caduti, santi folli, fratelli coltelli, disperati tentativi di volo, nobili miserie dell’animo umano.” Ecco quindi che “le cronache di alcuni casi esemplari – clamorosi o negletti, letterari o reali, recenti o solo apparentemente lontani – possono riportarci a una coscienza più critica del nostro rannuvolato presente, e spingerci a guardare più avanti. Oltre la nuvola”.

 

Commenta l'articolo
La tua e-mail non sarà pubblicata
  • ( non sarà pubblicata )