Silvio diavolo

 

Tutti pensano di sapere cos’è il satanismo ma, come spesso accade, i più usano il termine a sproposito; da un punto di vista di fede religiosa la definizione è semplice nel senso che se non c’è Satana non c’è nemmeno Dio e quindi Satana è il nemico di Dio e satanico o satanista è tutto ciò che non rispetta le leggi di Dio o che vi si oppone. Ma nella vita fisica di tutti i giorni c’è il satanismo? E i satanisti sono solo quelli con i capelli lunghi vestiti di nero che ascoltano musica “metallifera”? Io sostengo che il satanismo e il cristianesimo possano essere intesi come “filosofie di vita” al di là degli ulteriori significati metafisici. E se vi dicessi che ci sono tra le sette sataniche scuole di pensiero che sostengono che Satana non esiste?

Una di queste è per esempio quella a cui si era avvicinata (per poi discostarsene presto) la famosa rock-star statunitense Marylin Manson; il credo, o filosofia, di questa scuola, è che il satanismo altro non è che il culto di se stessi. Ora, se pensate all’ostilità secolare della Chiesa (e forse anche della Bibbia) nei confronti delle donne da Eva alla caccia alle streghe, forse l’idea che satanismo e narcisismo possano coincidere non vi sembrerà così strana; pensate inoltre alla scarsa cura per il corpo propugnata ed esercitata per secoli da certo cristianesimo (per esempio molti preti o suore non si lavano o si lavano vestiti per non vedere le proprie nudità) e al fatto che le suore rinunciano del tutto alla propria femminilità (o almeno così dovrebbero fare) nascondendo il corpo con lunghe vesti e i capelli con la cuffia ed evitando di truccarsi agghindarsi eccetera. Per farla breve i veri satanisti non sarebbero quelli che ascoltano certa musica (anche se ci sono ancora preti che sostengono che il rock e derivati siano la musica del diavolo) bensì le donne (soprattutto quelle carine o più che carine che si mettono in mostra) e coloro i quali si comportano come le donne, cioè gli omosessuali (l’antico testamento condanna la sodomia ma mi sembra non dica niente sull’omosessualità femminile, forse perché le donne sarebbero condannate già in quanto donne) .

Andare con le donne è sicuramente molto meno satanico di andare con gli uomini, ma sappiamo bene che la lussuria è un peccato capitale e che il cattolicesimo imporrebbe di avere una sola donna nella vita (a meno che non si diventi vedovi due tre volte) sposarla e fare sesso con lei solo per avere figli e non per divertimento (anche se il perdono dei preti sistema le cose con Dio); più in generale sono satanisti (o comunque avversi al cristianesimo) tutti gli individualisti che rifiutano l’annichilimento dell’io.
Ma c’è un’altra caratteristica fondamentale del satanismo, almeno secondo la Chiesa. Forse ricorderete ripescando tra i ricordi di Liceo una poesia giovanile di Carducci dal titolo Inno a Satana: leggendola si capisce che il titolo è evidentemente provocatorio giacché si parla di ferrovie e treni e non di Satana.
Il punto è che papa Leone XIII aveva condannato come “diavoleria” la ferrovia e la modernità in generale mentre Carducci in polemica con lui esaltava il progresso le tecnologie la velocità; accettando che tutto ciò fosse considerato satanico, rivendicava la sua adesione al “satanismo” (lo virgoletto perché è ovvio che a questo punto siamo fuori dal significato religioso e comune). In effetti storicamente (almeno in Italia) i conservatori si dichiarano cattolici e vicini alla Chiesa e i progressisti di sinistra invece sono considerati anticlericali se non proprio atei e diabolici.

Cosa c’entra con tutto ciò Berlusconi? Bè, cercate di seguirmi: era grande amico di un socialista, ha difeso più volte Mussolini (che era socialista e ateo), ha una passione esagerata per le belle donne che lo ha portato a divorziare due volte (cosa che in teoria la Chiesa dovrebbe disapprovare fortemente), ha definito eroe uno come Mangano, è stato nominato rock star dell’anno nel 2009, è convinto di essere bellissimo e bravissimo e si veste bene e cura molto il suo aspetto esteriore (disse che a sinistra puzzano e si vestono male, non so se i primi cristiani profumassero e fossero ben vestiti) e quindi è narciso ed ha il culto di sé e infine non esita a vantarsi di essere un gran innovatore e modernizzatore (e quindi in un certo senso progressista) e di essere colui che realizzerà le grandi opere, TAV e ponte sullo stretto di Messina su tutte, altro che la ferrovia di Leone XIII!

Ah, mi sono dimenticato di quella parte del Vangelo dove si dice: “È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno di Dio”, ma sappiamo bene che la povertà della Chiesa è un tema molto dibattuto, di sicuro non c’è dubbio sulla non povertà di Berlusconi; un proverbio popolare parla invece di “diavolo dietro la croce”: a me sembra insomma che ci siano molti elementi che spostano Berlusconi più verso il satanismo che il cristianesimo.
Non pensate che ci sia una conclusione o una morale da trarre da tutto ciò, il mio vuole essere solo un invito a stare lontani dall’ignoranza e dall’ipocrisia.

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