Baudo Selfie Brera Win Fail

Pippo Baudo, in piena teresina, vuole fare del bene, ma mette in imbarazzo i conduttori de La vita in diretta usando termini politicamente scorretti. A fargli perdere le staffe è stata la cosiddetta Dama Bianca, che nulla ha a che vedere con la sua Donna Rosa. Nel frattempo arriva la triste notizia di una statua mutilata all’Accademia delle Belle arti di Brera.

WIN: Pippo Baudo e “questa mignottona”.

Ospite in collegamento da San Patrignano, la nota comunità di recupero per tossicodipendenti, del programma di Rai Uno La vita in diretta, che va in onda al pomeriggio, Pippo Baudo intendeva promuovere la campagna Wefree per aiutare i minorenni coinvolti in problemi di tossicodipendenza. Dopo un esordio patetico in cui il Pippone nazionale apostrofava le madri e i padri ammonendoli sulle possibili catastrofi causate dall’aver figli “che si bucano”, la sua attenzione è caduta su un recente caso di cronaca, che potrebbe avere risvolti gravissimi e che ha come protagonista la gagliarda Federica Gagliardi, per gli amici intimi la Dama Bianca (forse Pippo pensava alla sua Donna Rosa) che è stata fermata all’aeroporto di Fiumicino con 24 Kg di cocaina nella valigia.

In bocca a Baudo sono diventati 25 Kg di eroina, ma quel che importa è l’apposizione posposta usata da Baudo aggiungendo l’accrescitivo -ona al termine gergale mignotta, il cui significato riportato dai dizionari è: volg. prostituta, sgualdrina, origine XVIII sec. Baudo forse pensava di aver eguagliato Grillo a livello di acclamazione gentista, ma i conduttori se la sono visibilmente fatta sotto e hanno cercato di sviare. Solo i ragazzi alle sue spalle hanno applaudito (magari hanno sentito solo 25 Kg di eroina e hanno pensato a una merenda speciale).

Per la cronaca, Federica Gagliardi è stata soprannominata Dama Bianca perché si vestiva sempre di bianco. L’appellativo apparteneva in origine a Giulia Occhini, amante segreta del ciclista Fausto Coppi, ma i giornalisti non l’avrebbero mai notata se non l’avessero vista più volte assieme a un certo Silvio Berlusconi. Quando è stata fermata Federica era di ritorno da Caracas, capitale del Venezuela, dalla quale era partita senza problemi grazie all’aiuto di agenti stipendiati, che adesso sono finiti in manette.

Ma chi è questa m********a? La 31enne campana era una stagista attiva nella lista civica di Renata Polverini, eletta poi presidente della regione Lazio, ma è stata attenzionata soprattutto per aver accompagnato l’ex premier Silvio Berlusconi al G8 di Toronto e in un altro viaggio a Panama, assieme al “tuttofare” Walter Lavitola. La magistratura ipotizza che la Gagliardi sia la faccia pulita usata per il traffico internazionale di stupefacenti destinato a clienti speciali: politici, attori, imprenditori, showgirls, conduttori televisivi etc.

Dal momento che Berlusconi ha avuto a che fare con la Gagliardi la domanda, per quanto inopportuna, sorge spontanea: i viaggi di Stato dell’ex cavaliere servivano a coprire il traffico di droga? Lo stesso dubbio, del resto, se l’era posto anche Bossi dopo lo strappo del ’94. Ciò che molti temono è che Federica inizi a parlare e dica a chi era destinata la droga e per chi lavorava. Nel frattempo Pippo Baudo, nonostante l’età, ha voluto confermare il suo ruolo di punto di riferimento per qualsiasi vicenda nazionale. E viva la sincerità!

 

FAIL: La statua mutilata a Brera.

Satiro Ubriaco CanovaNella gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Brera una statua dell’800 è stata ritrovata monca di un arto inferiore. Le statue sono delle riproduzioni in gesso provenienti dalle botteghe di alcuni tra gli scultori più rinomati d’Europa, tra cui Antonio Canova. Il loro valore è inferiore ad altre opere, pertanto sono esposte nei corridoi senza protezione.

Il satiro ubriaco, questo il nome della statua violata, era già in parte danneggiato e per questo ne era programmato il restauro. Si pensa che la mutilazione sia la conseguenza di un incidente e non di un atto vandalico premeditato. Qualcuno, a quanto pare, sarebbe salito sulla statua per farsi una foto e la gamba non avrebbe ceduto al peso. Purtroppo, per un errore tecnico (l’atavica lotta tra le facoltà umanistiche e la tecnologia), la telecamera non è in grado di risalire al momento esatto del fattaccio.

Stando alla testimonianza di alcuni studenti, pare però che la vicenda si sia svolta in questo modo: qualche coglione (presumibilmente uno studente straniero) ha voluto farsi un selfie con la statua e ha tentato di sedersi sulle ginocchia del satiro, causando il danno. Il selfie, per chi non lo sapesse, è un modo moderno per dire “farsi una foto da soli”. Non è il caso di dare tanto peso al fatto che lo studente fosse straniero (anche se non è la prima volta che vandali stranieri colpiscono le nostre opere d’arte, alla faccia della grande bellezza italica che piace tanto all’estero), ciò che demoralizza e annienta la fiducia nel genere umano è la globalizzazione della stupidità, che genera in poco tempo, attraverso i prodotti di consumo di massa e i social media, mode seguite a macchia d’olio da milioni di persone. La stupidità, in ogni caso, è senza tempo e senza alcun vincolo tecnico o tecnologico.

Brera Selfie Canova
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