di Virginia Negro. L’Orma è una nuova casa editrice romana, nata da poco, e Prima di scomparire di Xabi Molia (autore francese classe ’77) è uno dei primi titoli che sono finiti in libreria. Sto per recensire un libro pubblicato dalla casa editrice con la quale collaboro. Quindi tanto vale dirlo subito: questa è una recensione di parte. Che ci crediate o no, il mio è un favoritismo onestamente mosso da buoni sentimenti letterari. Bene, l’ho detto, mi son confessata, adesso posso provare a recensire questo libro come una lettrice quasi normale. Parigi, 2013. Antoine Kaplan è un medico incaricato di identificare i primi sintomi di un virus che trasforma la popolazione della ville lumière in “infettati”, ovvero esseri disumani e violenti. In questa capitale assediata Kaplan inizia una ricerca che comincia con una scomparsa, quella della moglie con cui il rapporto iniziava a vacillare. Intanto in questo orizzonte apocalittico circola un libello che incita l’umanità a estinguersi. Sullo sfondo della fine del mondo Antoine inizia un’inchiesta sui propri sentimenti, sull’esperienza e il mistero dell’assenza. L’empirismo sentimentale del nostro eroe arriva a un punto di svolta quando si insinua con più forza l’atroce dubbio che la moglie sia caduta nella catastrofe e abbia qualcosa a che fare con gli infettati. L’umanità tenta di resistere, prova a non scomparire, e lo fa aprendo il fuoco, disinfettando con le bombe la forza bestiale di questa nuova specie. L’antieroe chandleriano Kaplan indaga la malattia, tenta di identificarne i sintomi, di comprenderla così come cerca di esplorare l’alterità fino a mettere in gioco la propria identità. Uno stile secco e dolente che riesce però a restituire tutta la ricchezza della lingua racconta l’avventura infinita del comprendere, non solo l’altro ma anche se stessi. Una società e un uomo in stato di crisi, entrambi obbligati a fare i conti con la caduta delle comuni credenze, e a guardare in faccia il proprio passato fatto di segreti, persecuzioni e disattese moralità. Un romanzo perturbante e commovente allo stesso tempo, che ci si ritrova a leggere ad alta voce e tutto d’un fiato. Lo dico senza nessun intento persuasivo, provare per credere. Xabi Molia, Prima di scomparire, L’orma editore, 2012.   Fotoillustrazione di Medvedi Mihail  
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